Lo spazio
Questo articolo è un po’ particolare: vi parlo di come viene usato lo spazio in Giappone e di tutte le cose che sono diverse rispetto all’Italia. E no, non mi riferisco solo al fatto che gli appartamenti qui siano minuscoli, anche se anche questo fa parte del mucchio.
La prima impressione che ho avuto anni fa è che qui lo spazio viene utilizzato al massimo. E questa impressione si è confermata perché ho passato serate sia sotto terra che all’ennesimo piano di un grattacielo.
Ora vi spiego nel dettaglio.

Quando vado in giro sono spesso col naso per aria perché la maggior parte dei negozi e ristoranti non sta come in Italia per strada, quindi a piano terra, ma dentro i palazzi e quindi su più piani. Della serie, se state cercando un ristorante, non dovrete trovare solo l’indirizzo corretto, ma anche a che piano è.
Per tutti i miei colleghi ingegneri, in pratica non dovete considerare solo le coordinate x e y, ma anche la z (a tutti gli altri a cui la matematica fa venire mal di pancia chiedo scusa).
Questo complica un po’ le cose, più che altro perchè noi italiani siamo abituati ad avere tutto su un livello e spesso questo fa sì che ci perdiamo dei posti che sono delle chicche. Inoltre il come arrivarci a volte non è così ovvio: dovrete cercare un’entrata a piano terra con un ascensore e l’indicazione dei negozi/ristoranti che troverete sui vari piani.
Attenzione che la numerazione dei piani è diversa: qui in Giappone il piano terra è chiamato 1F (first floor), il nostro primo piano è il 2F e così via. Ad esempio il mio appartamento è al piano 6F, corrispondente al “nostro” quinto piano.

Nei centri commerciali di solito è più facile perché i ristoranti sono sempre o nei piani più bassi o in quelli più alti (o entrambi), mentre i negozi di abbigliamento e altro stanno nel mezzo.

Un altro spazio che qui in Giappone viene sfruttato al massimo sono le stazioni della metro: in quasi tutte ci sono sempre almeno un konbini e qualche ristorantino. Le stazioni più grandi sono invece delle mini città sotterranee: non so quante volte mi sono persa a Umeda, tra decine di ristoranti, negozi e addirittura supermercati. Anche la stazione di Nanba, non scherza.
Cosa che mi ha un po’ stupito poi è che i ristoranti sono sempre pieni di gente: non importa che siano le 4 del pomeriggio, c’è sempre gente ovunque che mangia.
Oltre ai palazzi e alle stazioni della metro, anche le strade in molti punti sono a più livelli: se a piano terra ci sono le strade normali, oltre a queste ci sono le superstrade che sono sopraelevate. E no, non le trovate solo fuori città, ma anche in centro.


Cosa strana ma molto diffusa qui sono quelle che io chiamo le “macchine scatoletta”: anche se negli ultimi anni si stanno diffondendo le macchine di forma affusolata come da noi, la tipica macchina giapponese dell’uomo medio ha una forma squadrata. Quella nella foto sotto è anche abbastanza grande, ne ho visto anche di più piccole e squadrate.

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