Lezioni di Giapponese

103) Dovere parte 5: dovrebbe

二千二十二年五月三十一日

こんにちは!

La scorsa volta abbiamo visto come usare le costruzioni “verbo + べき” e “verbo +方がいい” per dare consigli, traducendo quindi quello che corrisponde in italiano a “dovresti”. Oggi chiudiamo con l’argomento “dovere” e cerchiamo di tradurre in giapponese il nostro “dovrebbe”.

Aspettativa: hazu

Perchè farci una lezione apposta? Non si può tradurre con le espressioni delle lezioni scorse?
No, perchè qui il significato che vogliamo tradurre è legato al concetto dell’aspettativa. È un “dovrebbe” inteso come “mi aspetto che”. Ad esempio

A quest’ora dovrebbe già essere arrivato.

Parafrasando, posso dire la stessa frase con “mi aspetto che a quest’ora sia già arrivato”. Questa non è una supposizione, ma qualcosa che mi aspetto sulla base delle informazioni che ho, ad esempio se so che casa sua non è distante. È quindi qualcosa che mi aspetto avvenga o che sia avvenuta.

In questo caso in giapponese si usa la parola はず hazu.

さえきさんはパーチに行くはずです。
Saeki-san wa paati ni iku hazu desu.
Saeki dovrebbe venire alla festa.
(Mi aspetto che Saeki venga alla festa.)

その部屋はきれいなはずです。
Sono heya wa kireina hazu desu.
Quella stanza dovrebbe essere pulita.
(Mi aspetto che la stanza sia pulita.)

Attenzione che hazu non può essere usato da solo, ma deve essere sempre accostato a ciò che ci si aspetta, che questo sia esplicitato o riassunto con un pronome dimostrativo come ad esempio その o こんな.

はるきさんも来ますか
はい、そのはずです。
Haruki-san mo kimasu ka?
Hai, sono hazu desu.
Anche Haruki viene?
Sì, dovrebbe (me lo aspetto).

Aspettativa negativa

Un’aspettativa negativa si può rendere in due modi:

1- frase negativa + hazu da

さえきさんはパーチに行かないはずだ。
Saeki-san wa paati ni ikanai hazu da.
Mi aspetto che Saeki non venga alla festa.

2- frase affermativa + hazu wa/ga nai

さえきさんはパーチに行くはない。
Saeki-san wa paati ni iku hazu wa nai.
Non mi aspetto che Saeki venga alla festa.

Nota: al posto di は avrei potuto utilizzare la particella が (lez. 38: は vs. が).

Si possono usare tutte e due le costruzioni, ma la seconda ha un’accezione più forte, cioè si è più sicuri di quello che si dice.

Non mi sorprende

La costruzione “frase + hazu” può essere usata anche per rendere in giapponese l’espressione “non mi soprende che…”, quando chi parla ha scoperto la ragione di uno stato o di un evento.

大切はずだ。お父さんのだった。
Taisetsu hazu da. Otousan no datta.
Non mi sorprende che ti sia prezioso. Apparteneva a tuo padre.

またね!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *