2020年 10月 13日
こんにちは みなさん!
Oggi vediamo come esprimere l’esistenza, ovvero come dire “c’è” e “ci sono”. Introdurremo anche una nuova particella che forse vi confonderà un po’ le idee: la particella が ga.
Ma non fasciamoci la testa prima di essercela rotta. Iniziamo!
いる iru e ある aru
Per esprimere il concetto di esistenza in giapponese si usano due verbi: いる iru, che nella sua forma cortese diventa います imasu, e ある aru che in forma cortese si dice あります arimasu.
La forma negativa per いる iru è いない inai (いません imasen in forma cortese), mentre per ある aru è ない nai (ありません arimasen in forma cortese). Più avanti vedremo meglio la forma negativa, intanto ve l’ho messa per completezza.
Quando si usa いる e quando ある?
Il significato di いる iru e di ある aru è lo stesso, ovvero l’esistenza, ma si usano in casi diversi.
La differenza fondamentale è che いる/います iru/imasu si usa per gli esseri viventi, mentre ある/あります aru/arimasu per gli oggetti non animati.
Facciamo degli esempi
Forma piana affermativa
いぬ が いる。
Inu ga iru.
C’è un cane.
Forma cortese affermativa
いぬ が います。
Inu ga imasu.
C’è un cane.
Forma piana negativa
いぬ が いない。
Inu ga inai.
Non c’è un cane.
Forma cortese negativa
いぬ が いません。
Inu ga imasen.
Non c’è un cane.
Se al posto del cane, e quindi di un essere vivente, ci fosse un oggetto inanimato, non potrei usare いる/います iru/imasu ma dovrei usare ある/あります aru/arimasu.
Forma piana affermativa
ケーキ が ある。
Keeki ga aru.
C’è una torta.
Forma cortese affermativa
ケーキ が あります。
Keeki ga arimasu.
C’è una torta.
Forma piana negativa
ケーキ が ない。
Keeki ga nai.
Non c’è una torta.
Forma cortese negativa
ケーキ が ありません。
Keeki ga arimasen.
Non c’è una torta.
Oltre ai nostri “c’è” e “ci sono” si possono usare iru e aru anche per esprimere il verbo avere nel senso di possesso. Ad esempio
ペン は あります。
Pen wa arimasu ka.
Letteralmente si traduce come “c’è una penna?”, ma se qualcuno vi rivolge questa domanda intende chiedere “hai una penna?”
Idem con いる/います iru/imasu
いぬ は います か。
Inu wa imasu ka.
Letteralmente si traduce con “c’è un cane?”, ma se vi chiedono così assume il significato di “hai un cane?”
Fin qui è chiaro?
Se avete notato nei primi esempi ho usato la particella が ga mentre negli ultimi la particella は wa. Perché?
La particella が ga
Di solito nei libri di testo trovate scritto che la particella は wa indica il tema della frase, mentre la particella が ga indica il soggetto. Questo purtroppo non fa capire granché perché prima di tutto in italiano non abbiamo un vero e proprio tema della frase (possiamo cavarcela con “riguardo a..”) e secondo perché traducendo sia が ga che は wa in italiano sembra che indichino tutte e due il soggetto.
E quindi?
Non preoccupatevi, la differenza tra queste due particelle è uno degli argomenti che confondono di più chi studia giapponese.
Per questo penso che meriti una lezione a parte: nella prossima lezione cercheremo di sviscerare la questione arrivando al bandolo della matassa.
Intanto concentratevi non sulle particelle, ma su いる iru e ある aru: provate come compiti per casa a fare qualche frase usandoli nelle quattro forme viste negli esempi e magari, per ripassare, aggiungete le posizioni imparate nelle lezioni 35 e 36.
またね!
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Credo tu sia una benefattrice di quella fetta di umanità che si è messa in testa di studiare il giapponese da autodidatta. Sei chiarissima nelle tue spiegazioni, il percorso di studio è delineato in modo ottimale e le singole lezioni hanno la giusta lunghezza. Grazie davvero Roberta!
Ciao Claudia,
grazie mille del messaggio, mi fa strapiacere.
Se sei qui, vuol dire che ti sei imbarcata anche tu in questo viaggio, per cui non mi resta che dirti がんばれ!