Lezioni di Giapponese

66) Aggettivi: chiarimenti e riassunto

二千二十一年七月六日

こんにちは!

La lezione di oggi serve a fare un riassunto di quanto abbiamo visto finora degli aggettivi.
Per ogni coniugazione, presente e passata, affermativa e negativa, ci sono più forme, cortese e piana, e più funzioni, predicativa e attributiva. È tanta roba, per cui in questo articolo cerchiamo di fare quadro completo e fugare eventuali dubbi.

Facciamo quindi un esempio per ogni caso. Consideriamo gli aggettivi 面白い omoshiroi (agg. in I, significa “interessante”) e 大切 taisetsu (agg. in NA, si può tradurre come “prezioso”). Ho fatto due tabelle, una per il presente e una per il passato: eccole.

Nelle tabelle ho quindi riassunto come un aggettivo può cambiare, almeno le coniugazioni che ho spiegato nelle lezioni passate.

ATTENZIONE: parlando della forma attributiva, il tempo dell’aggettivo e quello del verbo sono due cose differenti.
Mi spiego meglio con un esempio:

verbo al presente, aggettivo al presente
赤いティーシャツを着ます。
Akai tishatsu wo kimasu.
Indosso una maglietta che è rossa.

verbo al presente, aggettivo al passato
赤かったティーシャツを着ます
Akakatta tishatsu wo kimasu.
Indosso una maglietta che era rossa.

Vedete la differenza? Questo è il motivo per cui vi ho detto di tradurre l’aggettivo con una frase relativa.
Nell’ultimo esempio il verbo è al presente (l’azione di indossare avviene ora), ma l’aggettivo è al passato: era rossa ma adesso non lo è più (magari dopo un disastro con la lavatrice ora è rosa). Preciso che con il verbo kiru (indossare dalle spalle in giù) più che dire “indosso”, dovrei dire “sto indossando” (presente progressivo) ma è una cosa che vedremo più avanti.

Ah, ovviamente si possono fare tutte le combinazioni di tempi tra aggettivo e verbo, sempre che abbiano un senso.

Spero che questa lezione possa avervi chiarito le idee. Come al solito se avete dubbi lasciate pure un commento sotto.

またね!

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