Lezioni di Giapponese

69) Piacere e odiare: gli aggettivi suki e kirai

二千二十一年七月二十七日

Bentornati per una nuova lezione! Oggi vediamo due aggettivi molto usati nella lingua giapponese: 好き suki e 嫌い kirai. Sono entrambi aggettivi in NA e la loro particolarità è che in italiano si traducono come verbi, nello specifico piacere e odiare.

Piacere

Se vi ricordate questo concetto l’avevo già accennato nella lezione 19 con l’esempio

私はねこがすき。
Watashi wa neko ga suki.
traduzione letterale: Parlando di me (tema) i gatti (soggetto) sono piacevoli.
Tradotto meglio in italiano: mi piacciono i gatti.

好き suki è un aggettivo che si traduce come “piacevole”, Usato da solo (forma piana) o con desu (forma cortese) si traduce come “piace”.

Concentriamoci ora sulla struttura della frase.
Ciò che è piacevole, cioè ciò che piace, vuole sempre la particella が ga

私はラーメンが好き。
Watashi wa raamen ga suki.
Riguardo me, il ramen è piacevole.
Mi piace il ramen.

Il watashi wa come al solito si può anche omettere, se dico “ramen ga suki desu” si capisce che sto parlando di me. Può essere anche che stia parlando di qualcun altro, magari dell’interlocutore, ma si capisce dal contesto.

Per dire invece che qualcosa non piace, basta volgere la frase al negativo, ad esempio

魚が好きじゃない。
Sakana ga suki janai.
Il pesce non mi piace.

Ovviamente sono possibili tutte le combinazioni già viste nella lezione 66, per esempio

魚が好きじゃなかった、今大好き。
Sakana ga suki ja nakatta, ima daisuki.
Il pesce non mi piaceva, ora lo adoro.

Oltra a 好き suki, molto usato è anche 大好き daisuki che si traduce come “piacere molto” oppure adorare. Dai (大) infatti vuol dire grande.

Odiare

Per dire “odiare” invece si usa l’aggettivo 嫌い kirai (sempre in NA). Tutto quello che abbiamo detto per 好き suki vale anche per 嫌い kirai, per cui:

  • ciò che è odiato va sempre con la particella が ga
  • il tema della frase, cioè chi odia, può essere omesso se comprensibile dal contesto
  • si possono fare tutte le combinazioni possibili viste nella lezione 66 (odio, non odio, odiavo, non odiavo ecc)
  • se invece di 嫌い kirai uso 大嫌い daikirai, lo traduco con odiare tanto, detestare

Ora facciamo una piccola parentesi.

好き suki in giapponese è spesso usato per dichiararsi alla persona che ci piace. 

田中さんが好き。
Tanakasan ga suki.
Mi piaci, Tanaka.

Esiste anche il “ti amo” in giapponese, che si traduce con 愛してる aishiteru, ma è poco usato perchè tanto carico di significato.
愛してる aishiteru infatti è qualcosa di superprofondo, una coppia potrebbe non dirselo mai, anche se sposata da anni.
Invece si usa tanto 好き suki, che oltre a significare che Tizio mi piace, è anche qualcosa di più: può anche significare “essere innamorato/a”.

Di solito si dice anche 付き合ってください tsukiatte kudasai che significa “esci con me”.

Ah, ricordatevi che in giapponese raramente si usa il pronome あなた anata (e ancor meno la versione più grezza きみ kimi e quella offensiva おまえ omae). Se ci si vuole dichiarare a qualcuno, si usa il nome della persona + l’onorifico (per ora usiamo solo il さん san, poi vedremo anche gli altri) + la particella が ga.

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