2026年6月2日
お早うみんな!
Quello di oggi è un articolo che spero chiarisca un po’ di dubbi. Mi è stato chiesto in un commento e ho pensato sia utile per tutti farci un articolo dedicato per spiegarlo nel dettaglio.
Perchè nominalizzare
In giapponese capita spesso di dover trasformare un verbo o un aggettivo in un nome concettuale, cioè in qualcosa che possa occupare il posto di un sostantivo all’interno della frase. Questo processo si chiama nominalizzazione.
È un meccanismo fondamentale dei livelli JLPT N3 e N2, perché molte costruzioni grammaticali richiedono un sostantivo prima di una costruzione. Se davanti abbiamo un verbo o un aggettivo, bisogna quindi trasformarlo in forma nominale, cioè renderlo a tutti gli effetti un sostantivo.
Vediamo come fare.
Nominalizzare i verbi
Per i verbi abbiamo due opzioni possibili
- Verbo piano + こと
- Verbo piano + の
Il primo caso lo abbiamo già visto una vita fa, nella lezione 75.
Il secondo caso invece probabilmente lo avete già visto in qualche esempio: si prende il verbo piano e si aggiunge の. Quello che ne risulta è che con il の si fa riferimento all’azione in sè, ad esempio
- 食べる → 食べるの il fatto di mangiare
- 行く → 行くの il fatto di andare
- 勉強する → 勉強するの lo studio / il fatto di studiare
- 遅刻ばかりする → 遅刻ばかりするの il fatto di fare sempre ritardo
In pratica è lo stesso significato di verbo + こと, ma, mentre quest’ultimo è più astratto e formale, の è più concreto e colloquiale.
Aggettivi in I
Possono essere nominalizzati con の, anche se è meno comune.
- 暑い → 暑いの il fatto che sia caldo
- 早い → 早いの il fatto che sia presto
Aggettivi in Na
Gli aggettivi in NA richiedono な + の.
- 静か → 静かなの il fatto che sia tranquillo
- 便利 → 便利なの il fatto che sia conveniente
I sostantivi
Ma come? Perchè nominalizzare un sostantivo, se è già di suo un sostantivo?
Un sostantivo si nominalizza quando non sta più funzionando come semplice sostantivo, ma come “frase” o “situazione”. In quel caso, come per gli aggettivi in NA, si aggiunge なの.
Ad esempio
- 天気 → 天気なの
- 元気 → 元気なの
- 彼 → 彼なの
Questo spiega perché nella frase della lezione 199
こんなに悪い天気なのでは、学校へ行けないよ。
Konna ni warui tenki na no dewa, gakkou he ikenai yo.
Con un tempo del genere non potrò andare a scuola.
serve il なの. Qui infatti è tradotto “con un tempo del genere”, ma si sottintende “il fatto che il tempo sia così brutto”.
Perché nominalizzare?
Il giapponese non permette di mettere un verbo o un aggettivo davanti a certe costruzioni. Un esempio è proprio il ては della lezione 199, ma ce ne sono anche altri come l’articolo 173 sulle decisioni.
Oppure come il のに della lezione 114 nel suo significato di “nonostante”: allora la costruzione ve l’avevo spacciata per semplice regola, ma se ci fate caso è esattamente la stessa spiegata qui, quindi con l’aggiunta di な nel caso di aggettivi e sostantivi.
Specifico che a volte non spiego il perché delle regole perché sarebbe troppo per il momento. Se vi avessi spiegato tutta questa pappardella in cocomitanza con のに sarebbe stato troppo e troppo presto.
また来週!
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