Lezioni di Giapponese

78) Potere parte 3: il permesso

二千二十一年十月十二日

こんにちは!

L’argomento di oggi è sempre “potere”, ma in un senso diverso dalle lezioni precedenti (parte 1 e parte 2). Se finora abbiamo già visto potere nel senso di “essere capaci di”, in questo articolo vediamo come chiedere il permesso per fare qualcosa e come dire che qualcosa si può o non si può fare.

Chiedere il permesso

Per chiedere se si può fare qualcosa si usa la costruzione “verbo TE + mo ii desu ka”, che è come dire “va bene se…?”
Prendete quindi il verbo che esprime l’azione che volete fare, lo coniugate alla forma in TE e aggiungete mo ii desu ka.

しゃしんをとってもいいですか
Shashin wo totte mo ii desu ka?
Posso fare una foto?

今日は暑い。まどを開けてもいいですか。
Kyou wa atsui. Mado wo akete mo ii desu ka?
Oggi fa caldo. Posso aprire la finestra?

となりに座ってもいいですか
Tonari ni suwatte mo ii desu ka
Posso sedermi vicino a te?

Questa è la versione cortese o formale. Per chiedere la stessa cosa ma in modo colloquiale si omette mo e desu ka, cioè si usa solo verbo “TE + ii”.

Mite mo ii desu ka? -> Mite mo ii desu ka? -> Mite ii?

見ていい
Mite ii?
Posso vedere?

Nell’esempio sopra, visto che manca la particella か, il fatto che sia una domanda si capisce dall’intonazione.

È permesso

Per dare il permesso o dire che qualcosa si può fare, si usa la stessa costruzione: basta cambiare la domanda in frase affermativa togliendo la particella ka in fondo alla frase o cambiando l’intonazione.

これを食べてもいいです。
Kore wo tabete mo ii desu.
Lo puoi mangiare (lett. puoi mangiare questo).

Vale sempre ciò che abbiamo già detto: se il tono è formale uso “verbo TE + mo ii desu”, se informale “verbo TE + ii”.

これを食べていい。
Kore wo tabete ii.
Lo puoi mangiare.

Non è permesso, è proibito

Nel caso negativo, cioè per dire che qualcosa non è permesso (quindi è proibito), si usa un’altra costruzione: “verbo TE + wa + narimasen/ikemasen/dame”. Vediamo qualche esempio.

ここに入ってはいけません。
Koko ni haitte wa ikemasen.
Qui non si può entrare.

そこタバコを吸ってはなりません。
Soko tabako wo sutte wa narimasen.
Lì non puoi fumare.

Narimasen e ikemasen sono intercambiabili e costituiscono la versione formale della costruzione. Per renderla più informale si può usare la forma piana dei due verbi, quindi narinai e ikenai.
Dame invece è la versione ancora più colloquiale.

図書館に食べてはだめよ!
Toshokan ni tabete wa dame yo!
In biblioteca non si può mangiare!

Nota: ikemasen e narimasen sono le frome potenziali negative cortesi dei verbi 行く iku e なる naru. Dame invece è un aggettivo in NA che significa “proibito” o “non bene”.

Vedremo una costruzione simile a questa per dire che “non si deve” più avanti, quando parleremo di “dovere”.

またね!

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