Lezioni di Giapponese

76) Potere parte 1

二千二十一年九月二十八日

こんにちは みんな!

Oggi torniamo a parlare di verbi modali: dopo “volere“, questa volta è il turno di “potere”, nel senso di “saper fare”, “essere in grado di…”.

Ci sono due modi per esprimere potere: uno prevede la sostantivizzazione di un verbo tramite 事 koto e il suo accostamento con できる dekiru, l’altro l’uso della forma potenziale dei verbi. Vediamoli.

Verbo + koto + dekiru

Partiamo dal modo più semplice: prendete un verbo e trasformatelo in sostantivo con 事, come abbiamo visto nella lezione scorsa. In questo modo ho ottenuto un’azione intangibile (il bere, il lavorare, lo scrivere…). Se a tutto questo ci metto vicino できる dekiru, la composizione assume il significato di “so fare” l’azione indicata. Mi spiego meglio con un esempio.

Prendiamo il verbo 話す hanasu (parlare).
L’azione del parlare (cosa astratta, intangibile) è 話す事 hanasu koto.
Per dire “so parlare”/”sono capace di parlare”, ci accosto il dekiru: 話す事ができる hanasu koto ga dekiru.

Ma cos’è dekiru?
できる Dekiru è la forma potenziale, che vedremo nel prossimo paragrafo, del verbo suru. Quindi dekiru è letteralmente “saper fare” qualcosa. Il qualcosa deve essere un sostantivo, da qui la costruzione di “verbo +事”.

できる, anche se è la forma potenziale del verbo suru, potete vederlo come un verbo a sè: si coniuga come un verbo ichidan, quindi avrò dekiru, dekimasu, dekinai, dekimasen ecc.

Attenzione che con できる non si può usare la particella を. Se in italiano quello che so fare è il complemento oggetto, in giapponese invece è o il soggetto o il tema, per cui si deve usare la particella が o la particella は.

英語を話す事ができます
Eigo wo hanasu koto ga dekimasu.
So parlare inglese.

In questo esempio c’è la particella wo, ma si riferisce ad hanasu, non a dekiru. Considerate “eigo wo hanasu koto” come un pezzo unico: è “il saper parlare inglese”, un’azione, quindi un qualcosa di astratto. Letteralmente la frase si traduce come “Il saper parlare inglese, lo so fare / è una cosa che so fare”.

Per ultima cosa, できる in kanji è 出来る.

Forma potenziale dei verbi

L’altro modo di dire “so fare…/posso fare…” è con la forma potenziale.
Vale la stessa regola vista per il できる prima: con la forma potenziale dei verbi non si può usare la particella を.

Vediamo come costruirla.

Forma potenziale dei verbi ichidan

Per i verbi ichidan, si parte dalla radice del verbo e si aggiunge -られる -rareru. Ad esempio

食べるTaberu -> tabe -> taberareru 食べられる poter/essre in grado di mangiare
寝る Neru -> Ne -> Nerareru 寝られる poter/essre in grado di andare a letto

Per i verbi ichidan è possibile che, invece che radice+られる, vi possiate trovare davanti radice+れる. Per esempio invece di 食べられる potreste sentire 食べれる. Questa è una versione abbreviata più colloquiale. Suggerisco di imparare e usare la versione ufficiale (con -rareru), ma sappiate che esiste anche questa.

Forma potenziale dei verbi godan

Per i verbi godan, si parte dalla forma in E (o imperativo piano, cioè radice + E) e si aggiunge -る -ru.

待つ matsu -> mate -> materu 待てる poter/saper aspettare
飲む nomu -> nome -> nomeru 飲める poter/saper bere
行く iku -> ike -> ikeru 行ける poter/saper andare
書く kaku ->kake -> kakeru 書ける poter/saper scrivere
歩く aruku -> aruke -> arukeru 歩ける poter/saper camminare
話すhanasu -> hanase -> hanaseru 話せる poter/saper parlare
勝つ katsu -> kate -> kateru 勝てる poter/saper vincere
読む yomu -> yome -> yomeru 読める poter/saper leggere

リサさんは難しいかんじが書ける。
Risasan wa muzukashii kanji ga kakeru.
Lisa san sa scrivere kanji difficili.

ドイツ語が読める。
Doitsugo ga yomeru.
So leggere il tedesco.

La forma potenziale spesso genera abbastanza confusione, in quanto si creano un sacco di omonimi. Ad esempio la forma potenziale di comprare kau, cioè kaeru (kau->kae-> kaeru), è uguale al verbo kaeru, tornare a casa. In questi casi, o si riesce a capire a quale verbo ci si riferisce dal contesto, o si usa la costruzione vista prima “verbo+事+できる”. Ovviamente questo vale solo nel parlato, nello scritto infatti si capisce la differenza dai diversi kanji (買える vs 帰る).

Forma potenziale dei verbi irregolari

I verbi irregolari, suru e kuru, come al solito si comportano diversamente. Kuru in forma potenziale diventa korareru, mentre suru si trasforma in dekiru.

くる -> こられる
する -> できる

できる, in kanji 出来る, come abbiamo già detto si usa per costruire la forma “verbo + koto + dekiru”. Vi ho anche detto di considerare できる come un verbo a sè e che si coniuga come un verbo ichidan. Questo in realtà non vale solo per dekiru ma per tutte le forme potenziali dei verbi, che siano ichidan, godan o irregolari. Ma questo argomento, insieme alle particolarità e alle eccezioni, lo vedremo nella prossima lezione.

バイバイ!

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