Lezioni di Giapponese

101) Dovere parte 3

二千二十二年五月十七日

こんにちは!

Dopo aver visto nelle lezioni 99 e 100 come tradurre “devo…”, oggi vediamo come tradurre “non si deve”, “non devi…” ecc e alla fine facciamo un bel riassunto con tutti i casi visti finora.

Verbo(TE) wa narimasen

Come dire “non si deve”, “non devo…” ecc in lingua giapponese?

In realtà abbiamo già visto come fare nella lezione 78: dire che “non si deve…” è come dire che “è vietato”, “non è permesso”. La costruzione è:

verbo(TE) + wa + narimasen/ikemasen/dame

Dove wa è la particella は.

Anche qui , in base al contesto si può usare la forma cortese come sopra o la forma piana (naranai, ikenai). Ricordo che dame è un aggettivo, che significa “proibito” o “non bene”, e che è abbastanza casual, alla pari con le forme piane di naru e ikeru.

Se quindi “devo…” si traduce “non va bene se non…” (doppia negazione = affermazione), per dire “non devo…” faccio la stessa cosa e traduco con “non va bene se…”

図書館に食べてはだめよ!
Toshokan ni tabete wa dame yo!
In biblioteca non si può mangiare!
(lett. in biblioteca il mangiare non va bene)

-nakute + mo ii

C’è un altro caso in cui in italiano usiamo il verbo dovere al negativo, ma stavolta non per dire che qualcosa è vietata.

Immaginatevi la scena: una ragazza che, per fare qualcosa di carino, prova a cucinare il piatto preferito del ragazzo che le piace (classico clichè degli anime romance), anche se non è molto brava in cucina. Il piatto le esce un disastro, ma il ragazzo lo mangia lo stesso per farla contenta (ah, l’amore).

Qui la ragazza dice: “non devi mangiarlo per forza”.

In questo caso in giapponese non si usa la costruzione vista prima, perchè il senso è diverso. “Non devi per forza…” può essere pensato, in termini di frase ipotetica, come “va bene se non…”.

Ecco che la costruzione corretta è quindi

verbo (nakute) + mo ii

Uguale quindi alla costruzione per dire “è permesso“, ma la forma in TE del verbo è negativa e quindi -nakute.

Tornando all’esempio di prima, la ragazza allora dice:

これを食べなくてもいい。
Kore wo tabenakute mo ii.
Non devi mangiarlo (lett. mangiare questo) per forza.

Il も mo può essere omesso, la frase così diventa più infomale.

Riassumendo

Facciamo ora un bel riassunto di quanto visto in questa lezione e nelle due precedenti tramite un esempio.

Prendiamo il verbo 座る suwaru, che vuol dire sedersi, e proviamo a coniugarlo nelle costruzioni viste finora.

Devi sederti qui 
ここに座らなければいけません。
koko ni suwaranakereba ikemasen.

Devi sederti qui
ここに座ってはだめ。
koko ni suwatte wa dame.

Devi sederti qui
ここに座らないと。
koko ni suwaranai to (3)

Non devi sederti qui (è vietato)
ここに座ってはなりません。
koko ni suwatte wa narimasen.

Puoi sederti qui (è permesso)
ここに座ってもいいです。
koko ni suwatte mo ii desu

Non devi sederti qui (per forza)
ここに座らなくてもいい。
koko ni suwaranakute mo ii

またね!

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