Lezioni di Giapponese

48) Verbi: la forma esortativa

二千二十一年 一月二十六日

こんにちは!

Torniamo ai verbi: dopo le lezioni 40 (introduzione ai verbi), 44 (forma piana e cortese) e 45 (forma negativa), proseguiamo la nostra carrellata grammaticale con la forma esortativa.

La forma esortativa (o volitiva, o forma in O) si usa quando si vuole esortare per l’appunto qualcuno a fare qualcosa. È come quando diciamo “dai, beviamoci un caffè!” oppure “andiamo al mare!”. Se avete studiato inglese corrisponde alle espressioni “let’s…” e “shall we…”.

Distinguiamo la forma esortativa nei soliti due casi: forma piana e forma cortese. Anche se so che lo sapete già, vi ricordo che la forma piana si usa quando si parla con gente con cui siamo in confidenza (amici, famiglia…), mentre la cortese quando dovete mostrare rispetto o se non conoscete bene l’altra persona. Nel dubbio usate sempre la cortese, usando la piana quando non è il caso risultereste scortesi come se vi prendeste troppe libertà.

La forma esortativa piana

Partiamo dai verbi ichidan. Per questi verbi la forma esortativa si crea togliendo il -ru dalla forma del dizionario e aggiungendo -よう -you.

てべる → たべ → たべよう
taberu → tabe → tabeyou

みる → み → みよう
miru → mi → miyou

Per i verbi godan invece, partendo sempre dalla forma del dizionario si rimuove la u finale e la si sostituisce con -おう -ou.

yomu → yom → yomou

hanasu → hanas→ hanasou

asobu → asob → asobou

matsu → mats → matou

Nell’ultimo caso, e in generale quando si hanno verbi che finiscono in -tsu, si rimuove anche la s, altrimenti verrebbe fuori matsou, ma la sillaba tso come sapete non esiste in giapponese. Per cui la naturale conseguenza è che tsu diventi to.

Per i verbi irregolari, la forma esortativa piana è la seguente:

suru → shiyou

kuru → koyou

La forma esortativa cortese

Passando alla versione cortese, per costruire la forma esortativa si parte dalla forma in -masu e al posto di masu si mette -ましょう -mashou. Questo vale per tutti i verbi, ichidan (I), godan (G) e irregolari.

Come per la forma negativa spiegata tempo fa, è utile, sia per memorizzare che per ripassare, fare i seguenti passaggi.

  • taberu (I) – tabemasu – tabemashou
  • kau (G) – kaimasu – kaimashou
  • miru (I) – mimasu – mimashou
  • kaeru (G) – kaerimasu – kaerimashou
  • yomu (G) – yomimasu – yomimashou
  • neru (I) – nemasu – nemashou
  • okiru (I) – okimasu – okimashou
  • kaku (G) – kakimasu – kakimashou
  • matsu (G) – machimasu – machimashou
  • uru (G) – urimasu – urimashou
  • hairu (G) – hairimasu – hairimashou

I verbi irregolari suru e kuru in forma esortativa cortese diventano rispettivamente しましょう shimashou e きましょう kimashou.

Vi lascio con qualche esempio della forma esortativa sia piana che cortese.

友達を呼ぼう。
Tomodachi wo yobou.
Invitiamo gli amici!

おこのみやきをたべましょう。
okonomiyaki wo tabemashou.
Mangiamo un okonomiyaki!

東京に行こう。
Tokyou ni ikou.
Andiamo a Tokyo!

チョコレートを買いましょう。
Chokoreeto wo kaimashou.
Compriamo il cioccolato!

Nota: ho volutamente lasciato stare le forme esortative di だ e です, cioè だろう e でしょう, perché vengono usate in modo differente rispetto agli altri verbi. Di questo ne parleremo più avanti.

またね!

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